Esperienza etica con gli elefanti a Chiang Mai

Esperienza etica con gli elefanti in Thailandia

Durante il mio ultimo viaggio in Thailandia, ciò che ho apprezzato di più è stato il contatto autentico con la popolazione locale e le esperienze uniche che ho vissuto. In particolare, a nord del Paese, lontano dal turismo di massa, ho scoperto un luogo che mi ha lasciato senza parole: il Chai Lai Orchid, un santuario etico per elefanti dove ho vissuto un’esperienza davvero indimenticabile.

Dove si trova?

Il Chai Lai Orchid è un santuario etico per elefanti situato nel nord della Thailandia, nella provincia di Chiang Mai, immerso nella giungla e lontano dal turismo di massa. Questo eco-resort unico offre l’opportunità di vivere un’esperienza autentica con gli elefanti, rispettando il loro benessere e la natura circostante.

Raggiungere il Chai Lai Orchid a Chiang Mai è semplice se si prenota un transfer tramite il resort o un’auto privata con autista, che vi porterà attraverso panorami spettacolari di montagne, risaie e foreste tropicali. Per chi preferisce organizzarsi autonomamente, è possibile arrivare con un’auto a noleggio seguendo le indicazioni verso Mae Taeng, la zona dove si trova il santuario.

L'esperienza in breve: trekking, pranzo nella giungla e notte a casa di una famiglia locale

Siamo arrivati al Chai Lai Orchid e ci hanno accolto in una tipica capanna di legno aperta, che fungeva da reception. Qui abbiamo lasciato le valigie, sapendo che ci sarebbero state portate direttamente alla nostra camera più tardi. Dopo una breve presentazione, ci hanno introdotto alla nostra guida per i due giorni: Cho, un ragazzo del posto che è nato e cresciuto nella giungla. In tono scherzoso l’abbiamo subito soprannominato il “re della giungla”, perché davvero ne conosceva ogni angolo.

Siamo partiti subito con il trekking nella giungla. Aveva una difficoltà media, soprattutto per il terreno bagnato dalla pioggia del giorno prima: ci siamo arrampicati su radici e tronchi, attraversato un piccolo fiume su un tronco e camminato su sentieri scivolosi. Scarpe adatte e abbigliamento comodo sono fondamentali, perché altrimenti si rischia di scivolare – e io, che non avevo le scarpe adatte, l’ho provato sulla mia pelle.

Durante il percorso, Cho ha tirato fuori dal suo zainetto un coltello tipo sciabola per tagliare un pezzo di bambù, senza dirci subito a cosa sarebbe servito. Più avanti ci siamo fermati a una cascata spettacolare, dove c’era una piccola capanna di legno: qui abbiamo pranzato. Il pranzo è stato incredibile: Cho ci ha insegnato a preparare una zuppa di verdure cotta all’interno del bambù. Abbiamo raccolto zucchine e altre verdure dal campo vicino, le abbiamo lavate, tagliate a cubetti e inserite nella canna di bambù insieme ad acqua, spezie e un’erba aromatica simile all’erba cipollina. Chiuso con carta stagnola, abbiamo messo il bambù a cuocere sul fuoco. Nel frattempo, Cho ha preparato spiedini di pollo fresco, infilzandoli su stecchi lunghi e cuocendoli sul fuoco insieme al bambù. Per chi si stesse chiedendo da dove avesse tirato fuori il pollo fresco, si, lo ha tirato fuori dal suo magico zainetto, se lo era portato dietro per tutto il trekking.

Per apparecchiare il pranzo, ha utilizzato una grande foglia di banano e mentre aspettavamo la cottura ottimale dei nostri spiedini ci ha offerto riso tipico alle verdure, già preparate e avvolte in foglie e anch’esso tirato fuori dallo zainetto. Lo so è incredibile quante cose avesse lì dentro ma preparatevi perché non è finita. Infatti ecco la sorpresa finale: una piccola anguria fresca che sbuca dallo zaino! Ok, sarà stato lo zaino di Mary Poppins perché vi giuro che era piccolissimo e durante il trekking non dava l’idea che fosse pieno e pesante.

Ed ecco il nostro pranzo nella giungla vista cascata: un momento davvero magico e immersivo nella natura.

Dopo pranzo, abbiamo ripreso il trekking per altre due ore, attraversando paesaggi mozzafiato, dalle risaie ai bananeti, passando tra sentieri alberati e scorci incredibili sulla valle. Cho ci ha accompagnato anche a vedere la sua casa nella giungla, facendoci sentire ancora più immersi nella vita locale.

La parte più emozionante per me è stata la notte trascorsa presso una famiglia locale. La loro casa in legno di teak aveva una veranda ampia e spaziosa con vista sulle risaie circostanti. Nonostante una pioggia intensa, che forse rendeva tutto ancora più affascinante, abbiamo preparato insieme la cena tipica, giocato con i bambini e osservato la loro routine serale: molto autonomi e partecipi, hanno fatto i compiti, aiutato in cucina e giocato con noi. Abbiamo dormito nella loro camera privata, con bagno esterno tipico della zona, e siamo stati accolti con incredibile gentilezza e ospitalità. La mattina successiva abbiamo fatto colazione insieme a loro e poi ripreso il percorso verso il Chai Lai Orchid.

Durante il ritorno abbiamo avuto anche la fortuna di vedere alcuni elefanti in libertà, un’anticipazione emozionante dell’esperienza successiva: il vero cuore del viaggio, il contatto con gli elefanti in un santuario etico.

Esperienza al santuario etico degli elefanti

Una volta rientrati al Chai Lai Orchid, Cho ci ha spiegato che per vivere l’esperienza con gli elefanti avremmo intrapreso un altro percorso, addentrandoci nuovamente nella giungla. Abbiamo camminato per circa un’oretta, attraversando sentieri immersi nel verde e passando anche da un villaggio locale autentico,il villaggio Karen. Qui abbiamo incontrato una famiglia del posto, che ci ha mostrato come realizzano e indossano i loro abiti tradizionali, facendoci sentire ospiti e non semplici visitatori di passaggio.

Proseguendo, siamo arrivati finalmente nel luogo dove vivono gli elefanti: un’area ampia e naturale, dove gli animali si muovono liberamente, senza catene, recinti o costrizioni. Qui abbiamo iniziato a camminare insieme a loro, osservandoli nel loro ambiente, rispettando i loro tempi e il loro spazio. Uno dei momenti più emozionanti è stato l’incontro con un elefantino di appena sei mesi, sempre accanto alla sua mamma.

Durante l’esperienza ci hanno insegnato a preparare il cibo per gli elefanti, spiegandoci cosa mangiano, quali ingredienti sono utili per il loro benessere e come questa alimentazione aiuta anche il loro apparato digerente. Abbiamo preparato la loro pappa insieme allo staff e poi ci hanno mostrato come offrirla nel modo corretto: direttamente in bocca, quando possibile, oppure tramite canne di bambù, che gli elefanti afferravano con la proboscide e sgranocchiavano con calma.

Successivamente ci siamo spostati lungo il fiume per vivere uno dei momenti più intensi dell’esperienza: il bagno insieme agli elefanti. Ci siamo immersi nell’acqua accanto a loro, condividendo lo stesso spazio, ma senza mai forzarli, toccarli o lavarli. È stato un momento di profondo rispetto e connessione, in cui l’animale resta sempre libero di scegliere come comportarsi.

Quello che rende il Chai Lai Orchid un vero santuario etico per elefanti in Thailandia è proprio questo approccio: gli animali non vengono sfruttati, non sono incatenati, non fanno spettacoli e non sono trattati come attrazioni da circo. Al contrario, vengono salvati da situazioni di abuso, curati, rispettati e lasciati vivere secondo la loro natura.

Purtroppo in Thailandia esistono ancora molte strutture che si definiscono “santuari” solo per attirare turisti, ma che in realtà continuano a sfruttare gli elefanti. Il Chai Lai Orchid è l’esatto opposto: un luogo dove il benessere degli animali viene prima di tutto. Proprio per questo motivo lo consiglio senza alcun dubbio a chiunque voglia vivere un’esperienza etica e consapevole con gli elefanti, evitando realtà che sono solo specchietti per le allodole.

I pacchetti e le esperienze disponibili

Il Chai Lai Orchid propone davvero tantissimi pacchetti ed esperienze diverse, pensate per adattarsi a ogni tipo di viaggiatore e al tipo di esperienza che si desidera vivere in Thailandia. Proprio per questo motivo, il mio consiglio è di dare un’occhiata direttamente al sito ufficiale, dove tutte le opzioni sono spiegate in modo molto chiaro e dettagliato.

https://chailaiorchid.com/day-trips-and-elephant-experiences/elephants-homestay/

È possibile scegliere tra esperienze più avventurose e “wild”, che includono trekking nella giungla e il pernottamento presso famiglie locali, dormendo nelle loro case e condividendo la quotidianità della vita nella giungla, oppure optare per un’esperienza più rilassante, soggiornando nei bungalow del Chai Lai Orchid, immersi nella natura, con la possibilità di svegliarsi al mattino circondati dalla giungla e, in alcuni casi, con gli elefanti a pochi passi.

Ci sono pacchetti di una o più notti, esperienze giornaliere e combinazioni che uniscono trekking, cultura locale ed esperienza etica con gli elefanti. La scelta dipende davvero dal tipo di viaggio che volete vivere: più essenziale e autentico, oppure più confortevole ma sempre nel rispetto della natura e degli animali.

Perché consiglio questa esperienza

Questa esperienza al Chai Lai Orchid mi è rimasta davvero nel cuore. È stata una delle parti più intense e autentiche del nostro viaggio in Thailandia, non solo per il contatto con gli elefanti, ma per tutto ciò che le ruota attorno: la natura, le persone, la vita nella giungla.

La consiglio sinceramente a chiunque voglia vivere una Thailandia vera, lontana dai resort turistici e dalle esperienze costruite solo per i visitatori. Qui ci si sente parte di qualcosa di reale, vivo, rispettoso degli animali e delle comunità locali. Non è un’esperienza da “guardare”, ma da vivere, con tutti i sensi.

Se cercate un viaggio che vi lasci qualcosa dentro, che vi faccia rallentare e vi permetta di entrare in contatto con l’essenza più autentica di questo Paese, il Chai Lai Orchid è, secondo me, una scelta che vale davvero la pena fare.