Il 1° museo dell’olio in Italia si trova sul Lago di Garda

Alla scoperta del primo museo dell'olio in Italia: MUSEUM di Cisano

Cosa vi viene in mente quando pensate all’olio?
A me viene in mente una sola parola: casa. La cucina di mia nonna, le ricette semplici, l’olio che non mancava mai sulla tavola e che finiva un po’ ovunque.

È il prodotto che in casa non manca mai, quello che accompagna ogni piatto e che, almeno per noi italiani, racconta famiglia, tradizione e quotidianità

Ed è proprio partendo da questi valori che ho iniziato a cercare un museo dell’olio nella zona del Lago di Garda. Cercavo un luogo che non raccontasse solo un prodotto, ma che trasmettesse un senso di appartenenza, una storia vera.

Navigando tra siti e profili social, il Museum di Cisano sul Lago di Garda mi ha colpita subito: dal loro sito internet e dalla pagina Instagram traspariva chiaramente un forte legame con la famiglia e con le tradizioni. Un’impressione che è stata pienamente confermata una volta vissuta l’esperienza dal vivo grazie ai racconti di Flavio e Alessia Turri che oggi gestiscono il Museum, eredità di famiglia.

Camminando tra le sale, tra antiche presse e strumenti storici, mi sono resa conto di quanto lavoro, dedizione e cura ci siano dietro a una bottiglia di olio extravergine di qualità. Non è solo un ingrediente: è cultura, tradizione e senso del luogo.

La nascita del primo museo dell'olio in Italia

Negli anni Sessanta, Umberto e Teresita rilevarono un piccolo frantoio a Cisano sul Lago di Garda e decisero di vendere il loro olio, facendo una scelta precisa: produrre solo olio di qualità, extravergine.

Da sempre amante di storia, viaggi (come me) e olivicoltura, Umberto unì le sue passioni e questo aspetto mi ha affascinato molto poiché è quello che amo fare anche io.
Durante i loro viaggi in camper attraverso l’Europa infatti, Umberto e Teresita rimanevano impressionati alla vista di pezzi storici della tradizione olivicola, trascurati e dimenticati tra cortili, stalle e vecchie cantine. Antiche presse, torchi, enormi viti e ingranaggi di frantoi in legno, abbandonati sotto cumuli di macerie e ormai dimenticati. Pezzi rari, unici, che Umberto e Teresita decisero di recuperare e restaurare per passione.
Soltanto negli anni ’80 pensarono che fosse un peccato non esporli e non raccontarne la storia, quindi decisero di esporli in quello che diventerà il primo museo dell’olio in Italia: il Museum.

IMG_6106

Il museo

Il percorso del Museum vi accompagna in un vero viaggio nella storia dell’olio, partendo da un’epoca in cui le tecniche di lavorazione erano rimaste praticamente invariate per secoli, fino ad arrivare agli inizi del Novecento, quando il progresso tecnologico iniziò a trasformare profondamente il modo di produrre l’olio.

Lungo il percorso si incontrano strumenti antichi e poco comuni, molti dei quali risalgono al Settecento: presse a leva, frantoi con ruota a trazione idrica, torchi in legno e in metallo, antiche macine e una suggestiva collezione di oliere. Ogni oggetto è accompagnato da pannelli esplicativi che ne raccontano la funzione, la storia e le curiosità, rendendo la visita non solo interessante, ma anche facile da seguire e coinvolgente.

Il Museum si articola in tre sale principali e, in uno dei passaggi più affascinanti del percorso, è stata ricreata l’atmosfera dei frantoi di un tempo. Spazi che un tempo venivano costruiti sottoterra, perché le condizioni climatiche favorivano la lavorazione delle olive. Questa sezione immersiva permette di comprendere davvero come si lavorava in passato e di avvicinarsi alla quotidianità dei frantoiani, fatta di gesti lenti, fatica e grande sapere artigianale.

08d9f1f3-8efe-4f38-b668-bd6898a37ef7

Oggi

Oggi il Museum è gestito da Flavio Turri, insieme alla moglie e alla figlia Alessia, che lo rendono sempre più moderno, interattivo e coinvolgente. Tra le novità ci sono sale video che spiegano la coltivazione delle olive, la raccolta e i processi di produzione dell’olio, combinando tradizione e innovazione per un’esperienza completa e immersiva.

Lo shop

Alla fine del percorso, il Museum offre un’esperienza che continua nello shop. Qui si trovano diverse varietà di olio extravergine, DOP, una selezione di oli aromatizzati al limone, peperoncino, rosmarino, basilico, aglio, tartufo e arancia.

Ciò che rende unici questi oli è la cura e la qualità delle materie prime, tutte biologiche e attentamente selezionate. Il metodo utilizzato è particolare: ad esempio, per l’olio al limone non si ricorre a essenze o a macerazione delle bucce. Le bucce di limoni biologici vengono tritate insieme alle olive, creando un vero olio al limone, naturale al 100%. Lo stesso procedimento viene applicato a tutti gli altri aromi, dal basilico al rosmarino, così da ottenere oli genuini e ricchi di sapore.

Oltre agli oli, lo shop propone anche una linea cosmetica a base di olio di oliva, apprezzata per le sue proprietà nutrienti e rigeneranti. Tra i prodotti principali:

  • Crema viso all’olio di oliva, ideale per idratare e proteggere la pelle delicata, lasciandola morbida e luminosa.

  • Crema mani all’olio di oliva, perfetta per nutrire e rigenerare le mani secche o stressate, mantenendole vellutate e protette.

  • Siero contorno occhi formulato per nutrire e idratare una zona particolarmente sensibile del viso. Grazie alle proprietà emollienti e antiossidanti dell’olio di oliva, il siero aiuta a mantenere la pelle elastica, a contrastare la sensazione di secchezza e a rendere lo sguardo più disteso. È indicato per chi ha la pelle delicata o tende ad avere il contorno occhi disidratato, soprattutto nei periodi di maggiore stress o freddo.

  • Sapone solido naturale proposti in diverse profumazioni. Sono ideali per chi ama la saponetta tradizionale e per chi ha una pelle sensibile, perché detergono in modo delicato senza seccare. L’olio di oliva, noto per le sue proprietà lenitive e nutrienti, rende questi saponi adatti all’uso quotidiano, sia per il viso che per le mani, aiutando a mantenere la pelle morbida e protetta.

Infine, il Museum offre una selezione di oggettistica in legno, perfetta per la casa o come regalo: mestoli, sottopentole, mortai, ciotole, centrotavola e altri articoli realizzati in legno d’olivo, materiale simbolo della tradizione olivicola locale.

IMG_3921

Degustazione gratuita

Alla fine del percorso, il Museum offre un’esperienza che completa la visita: una degustazione gratuita di tutti i prodotti presenti nello shop. È un’occasione perfetta per assaporare e capire la qualità degli oli, senza fretta e in modo guidato.

Si possono provare tutti gli oli aromatizzati, dall’olio al limone a quello al rosmarino, peperoncino, basilico o aglio, così come l’olio extravergine D.O.P. e le altre specialità in vendita, come creme spalmabili a base di olio di oliva e altri prodotti artigianali. Senza dubbio il mio olio aromatizzato preferito è stato quello al rosmarino ma trovo perfetto anche quello al limone che salva tante ricette quando non ho in casa i limoni. A tal proposito in fondo all’articolo vi lascio una ricetta in cui è perfetto!

La degustazione non è solo un assaggio: permette di percepire le differenze tra i vari oli, di apprezzarne aromi e sapori, e di fare una scelta consapevole prima di acquistare. Questo piccolo rituale finale trasforma l’esperienza del Museum in qualcosa di sensoriale e personale, perché ogni assaggio racconta la storia, la cura e la qualità dei prodotti che Teresita, Umberto e oggi Flavio e la sua famiglia portano avanti da generazioni.

IMG_6105

Orari di visita e costo

Il Museum può essere visitato sia in autonomia sia tramite visite guidate, a seconda delle esigenze.

Per singoli visitatori e famiglie non è necessaria la prenotazione e l’ingresso è gratuito.
Il percorso si svolge in autonomia grazie a video-guide interattive, che si attivano tramite touch screen e accompagnano la visita passo dopo passo.

Le video-guide sono disponibili in diverse lingue:
italiano, inglese, tedesco, francese, olandese, polacco, russo, spagnolo e ungherese.

NOTA: il percorso del Museum si sviluppa su più livelli e prevede la presenza di scale.

Le visite guidate con il personale sono disponibili solo per i gruppi e su prenotazione.
In questo caso l’ingresso è a pagamento.

Per gruppo si intende un minimo di 15 persone.
Per numeri inferiori, la visita va concordata direttamente con la struttura, con un eventuale adeguamento del costo.
Il numero massimo di partecipanti è di 50 persone.

Per motivi organizzativi, le visite guidate per gruppi si svolgono esclusivamente al mattino, con arrivo previsto tra le 9:00 e le 9:30.

Attualmente le visite guidate sono sospese e riprenderanno a partire dal mese di marzo.

Per ricevere informazioni aggiornate sugli orari di apertura, sulle visite guidate o per prenotare una visita di gruppo, è possibile:

 

Ricetta "Risotto al limone con gamberi"

Questa è una di quelle ricette in cui l’olio fa davvero la differenza. L’olio extravergine aromatizzato al limone del Museum, essendo ottenuto dalla lavorazione diretta delle bucce di limone biologiche insieme alle olive, ha un profumo naturale e delicato, perfetto per piatti a base di pesce.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 160 g di riso Carnaroli

  • 8–10 gamberi freschi

  • 1 scalogno piccolo

  • Brodo vegetale leggero (o di pesce)

  • Mezzo bicchiere di vino bianco 

  • Olio extravergine di oliva aromatizzato al limone Museum

  • Sale q.b.

  • Pepe bianco (facoltativo)

PROCEDIMENTO:

Pulite i gamberi eliminando il carapace e il filo intestinale. Teneteli da parte.
In una casseruola fate soffriggere dolcemente lo scalogno tritato con un filo di olio extravergine aromatizzato al limone del Museum. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un minuto, poi sfumate con il vino bianco.

Portate a cottura il risotto aggiungendo il brodo poco alla volta, mescolando. A pochi minuti dalla fine, unite i gamberi e lasciateli cuocere delicatamente.

A fuoco spento, mantecate il risotto con un generoso filo di olio al limone del Museum, che darà al piatto freschezza, profumo e una nota agrumata naturale, senza bisogno di aggiungere scorza o succo di limone.

Regolate di sale e, se vi piace, una leggera spolverata di pepe bianco.

Il risultato?

Un risotto profumato, equilibrato e leggero, in cui il limone non copre il pesce ma lo accompagna. Un esempio perfetto di come l’olio aromatizzato al limone del Museum possa diventare protagonista del piatto, non un semplice condimento finale.

Nei pasti di tutti i giorni invece? 

Beh io lo uso sempre per condire un bel piatto di bresaola, rucola e scaglie di grana.